Gli orsetti di Amarena? Hanno ormai 1 anno, l'aggiornamento del Parco: "Monitorati di continuo, ora tutto lascia pensare ad un rintanamento"
I referenti del parco hanno spiegato che : “Quest’anno la stagione invernale è caratterizzata da un meteo altalenante e anche gli orsi, come gli umani, provano ad adeguarsi, con risposte individuali. Mentre la maggior parte degli orsi, infatti, nonostante le alte temperature autunnali si sono rintanati a fine novembre, alcuni orsi - pochi, a dirla tutta - sono ancora attivi, come se il periodo dell’ibernazione fosse lontano”

L'AQUILA . “I giovani orsi, figli di Amarena, hanno oramai un anno e, come è stato possibile vedere nelle immagini dell’ultimo filmato pubblicato in dicembre, hanno messo su molto peso. Dai primi di gennaio, i segni di presenza lasciano intuire che si sono allontanati verso zone più selvagge della montagna e, dal 10 gennaio, è possibile che si siano rintanati”. Questo l'ultimo aggiornamento sui 'cuccioli' di Amarena. A raccontarlo sono i referenti del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, che sui social pubblicano periodicamente aggiornamenti sui due orsi.
L'orsa Amarena, conosciuta ormai in tutta Italia, era stata uccisa a fucilate la notte del 31 agosto dello scorso anno e da allora carabinieri forestali e Guardiaparco non hanno smesso di seguire i piccoli, inizialmente ritenuti troppo piccoli per sopravvivere senza la madre.
“Quest’anno la stagione invernale, come ripetuto più volte, è caratterizzata da un meteo altalenante e anche gli orsi, come gli umani, - viene spiegato - provano ad adeguarsi, con risposte individuali. Mentre la maggior parte degli orsi, infatti, nonostante le alte temperature autunnali si sono rintanati a fine novembre, alcuni orsi - pochi, a dirla tutta - sono ancora attivi, come se il periodo dell’ibernazione fosse lontano”.
Dal 31 agosto 2023 all’08 gennaio 2024 sono stati svolti dai Guardiaparco 118 turni nella fascia oraria 16 - 24. Nello stesso periodo, ai servizi serali e notturni si sono aggiunti quelli diurni, necessari per realizzare osservazioni dirette, controllare i segni di presenza, le fototrappole e gli eventuali danni. Nel monitoraggio con le fototrappole, i Guardiaparco sono stati coadiuvati anche dai Carabinieri Forestali.
Fino al 10 gennaio sono stati segnalati 14 danni, arrecati soprattutto ad un apiario che è stato frequentato diverse volte, qualche frutteto e pochi pollai. I Guardiaparco hanno anche notato, durante questi lunghi mesi di osservazioni, il carattere per lo più riservato ed elusivo dei due orsi.
Ovviamente il monitoraggio e i controlli sono proseguiti, cambiando solo nelle modalità, proprio perché, in questo momento, tutto lascia pensare ad un rintanamento. Gestione significa anche fare delle scelte, scelte che non sempre possono essere condivise da tutti. “A settembre – spiegano i referenti del parco - abbiamo deciso di lasciare liberi questi due giovani orsi, dopo esserci confrontati con il mondo scientifico internazionale e ben consapevoli del complesso quadro generale. Abbiamo scelto, per l'appunto, di farli crescere liberi in Natura".
Una scelta, guidata dal rigore scientifico e dal confronto, che porta con sé molta responsabilità e rischi, affrontati anche grazie a tanta, tanta passione.
“Ci colpisce spesso la sicurezza estrema - e senza appelli – conclude la nota - di chi, pur non avendo mai passato un giorno, studiando e monitorando gli orsi, ha chiesto soluzioni diverse sicuramente più semplici da attuare. Sono proprio le soluzioni semplici alle questioni complesse, che invece dovrebbero farci riflettere”













